Statuto dell'Associazione Smile Africa Onlus

Art. 1 È costituita l'associazione di volontariato denominata "SMILE AFRICA". Essa è regolata dagli articoli da 14 a 35 del Libro primo del codice civile, dalla legge n. 266/1991 "Legge quadro sul volontariato" e da questo statuto.

 

Art. 2 L'Associazione non ha fini di lucro e si propone di:

a) supportare l'integrazione e la valorizzazione di persone in stato di disagio sociale (es. diversamente abili, anziani), attraverso la definizione e l'implementazione di progetti di aiuto;

b) prestare, a favore di persone in situazione di disagio sociale, tramite il supporto diretto dei volontari, semplici servizi alla persona, favorendo anche la partecipazione diretta delle famiglie all'interno del territorio locale/regionale/nazionale;

c) portare avanti attività che prevedano l'acquisto o la raccolta di beni da distribuire in favore di persone in stato di bisogno o per sostenere progetti di aiuto avviati dall'associazione, o in supporto ad altre associazioni di volontariato, in ambito locale/regionale/nazionale o in paesi esteri in via di sviluppo;

d) progettare, organizzare e monitorare le attività di solidarietà sociale al fine di favorire il miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti beneficiari;

e) raccogliere fondi attraverso l'organizzazione di manifestazioni ed eventi di vario genere da destinare a progetti di solidarietà sociale nei confronti di diversamente abili, persone in situazione di disagio, anziani, etc., avviati in ambito locale/regionale/nazionale o in paesi in via di sviluppo;

f) collaborare con altre organizzazioni, Enti pubblici, Privati, Associazioni Onlus per il proseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente statuto;

g) l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

 

Art. 3 L'Associazione ha sede legale e operativa in Italia a Rovigo in Via Luigi Einaudi, 69.

 

Art. 4 L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da contribuiti degli aderenti, contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività o progetti, contributi di organismi internazionali, donazioni e lasciti testamentari, rimborsi derivanti da convenzioni, entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

 

Art. 5 Sono soci dell'Associazione, oltre ai soci fondatori, le persone la cui domanda di ammissione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo e che versino, all'atto dell'ammissione, la quota di associazione destinata al Fondo dell'Associazione. I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali dell'associazione per le attività dell'associazione stessa. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. La qualità di socio si perde per decesso, per dimissioni e per morosità; la morosità verrà sancita dal Consiglio Direttivo il quale prenderà atto delle dimissioni. Possono essere soci le sole persone fisiche, tutti i soci possono esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo e tutti gli associati devono prestare la propria opera gratuitamente.

 

Art. 6 Sono organi dell'associazione:

1) L'Assemblea;

2) Il Consiglio Direttivo;

3) Il Presidente ed i Vicepresidenti;

4) Il Collegio dei Revisori;

Le cariche associative sono assolte a titolo gratuito

 

Art. 7 L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri eletti dall'assemblea dei soci per la durata di tre anni. Il numero dei componenti del Consiglio Direttivo deve essere dispari, in caso di dimissioni o decesso il consigliere viene sostituito con il primo dei non eletti. Il Consiglio nomina nel proprio seno il Presidente, uno o più Vicepresidenti e il Segretario, il Tesoriere, ove a tali nomine non abbia provveduto l'assemblea. Nessun compenso è dovuto per le cariche sociali. Il consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta l'anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo ed all'ammontare della quota sociale.Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente più anziano.Nel caso in cui il direttivo sia composto da soli tre associati esso è validamente costituito alla presenza di tutti. Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla redazione dei bilanci e alla loro presentazione all'assemblea. Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e cura l'esecuzione dei deliberati dell'assemblea dei soci. La durata del direttivo è di tre anni e il numero massimo di mandati è 3.

 

Art. 8 L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, impegnano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti. I soci sono convocati in assemblea dal consiglio almeno una volta l'anno, mediante convocazione scritta anche attraverso e-mail contenente l'ordine del giorno, diretta a ciascun socio, da inviarsi almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. L'Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia. L'assemblea decide sulla quota di adesione dei nuovi soci da destinare al Fondo dell'Associazione, sul bilancio, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sulla nomina del Consiglio Direttivo e degli altri organi, sulle modifiche dell'atto costitutivo e statuto, e su quant'altro ad essa demandato per legge o per Statuto. Hanno diritto ad intervenire all'assemblea e di votare tutti i soci in regola nel pagamento della quota. Ogni socio ha diritto ad un voto: solo i soci maggiori di età hanno diritto di voto per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e possono ricoprire cariche sociali. I soci possono farsi rappresentare da altri soci. L'assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente più anziano o in caso di impedimento dei Vice Presidenti, da un socio qualsiasi nominato dall'assemblea. Il presidente dell'Assemblea nomina un Segretario. L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto, in seconda convocazione da tenersi anche lo stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti in proprio o in delega. Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti. Il numero massimo di deleghe è 2.

 

Art. 9 I revisori dei conti sono nominati dall'Assemblea, la quale nomina anche il Presidente del Collegio, in numero di tre e durano in carica tre anni. Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti unicamente fra le persone componenti l'Assemblea dei soci avuto riguardo alla loro competenza. Al collegio dei Revisori spetta esclusivamente il controllo della contabilità e del bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo, allo scopo sono tenuti ad un'unica verifica e a predisporre la relazione sul bilancio consuntivo per l'Assemblea. L'incarico è gratuito. L'assemblea è straordinaria per modificare lo statuto e per sciogliere l'associazione; l'assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di metà più uno e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l'associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

 

Art. 10 L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 120 giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il Bilancio Consuntivo (Stato patrimoniale e rendiconto della gestione), da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei soci. Gli avanzi di gestione, potranno essere destinati o al Fondo dell'Associazione o rinviati al successivo esercizio per essere destinati ai fini perseguiti. Vige il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell'associazione, nonché l'obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività statutariamente previste.

 

Art. 11 Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l'associazione, circa l'interpretazione o l'esecuzione del contratto di associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Rovigo.

 

Art. 12 Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell'eventuale patrimonio ad altre organizzazioni di volontariato.

 

Art. 13 Per quanto non contemplato nel presente Statuto si fa rinvio alle disposizioni speciali e quelle e del capo II e III del Titolo II del Libro I del codice civile.

 

Rovigo lì 10 Dicembre 2012